Visualizzazione post con etichetta News Windows Vista. Mostra tutti i post
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martedì 31 marzo 2009

Nuovo sito aperto!

Finalmente ho raccolto tutti i miei spazi in un' unica pagina web, leggera, elegante e molto sintetica. Invito tutti i miei lettori a visitarla!

Visita | Adriano Alfaro

venerdì 25 aprile 2008

Nuove immagini del Microsoft Surface

Per chi non conoscesse il Microsoft Surface, può visitare questi due link: link 1, link 2.

Qualche giorno fa, sono apparse, su alcuni siti web, nuove immagini dei computer equipaggiati con Microsoft Surface. Vi ricordo che non si tratta di fantascienza, e che questo è davvero un prodotto Microsoft, anche se non si direbbe! Vi consiglio di visitare il sito segnalato, perché questo prodotto è davvero sorprendente, quasi magico.

Visita | Immagini di Microsoft Surface

domenica 30 marzo 2008

Gran parte dei crashes di Vista sono causati dai drivers

Ormai è passato più di un anno dal rilascio, al grande pubblico, di Windows Vista e sono state tirate le somme circa le cause dei crashes del nuovo sistema operativo: si è scoperto che, nella maggior parte dei casi, sono imputabili ai driver instabili. E' il caso delle schede video Nvidia che fanno registrare, con il 28,8%, la più alta percentuale di crash. Per tutte le altre informazioni in merito a questo argomento, visitate questo link.

Visita | I crash di Vista: spesso è colpa dei driver

martedì 4 marzo 2008

Internet Explorer 8


Microsoft, ormai già da diversi mesi, sta lavorando al nuovissimo Internet Explorer 8. Proprio qualche giorno fa è stata rilasciata la prima beta ai tester che non si sono fatti attendere per pubblicare le prime impressioni e screenshots. Vi posto dunque qualche link del sito inglese Istartedsomething e le relative traduzioni.

Istartedsomething |
Link 1 - Inglese Istartedsomething | Link 1 - Italiano

Istartedsomething | Link 2 - Inglese
Istartedsomething | Link 2 - Italiano

Istartedsomething | Link 3 - Inglese
Istartedsomething | Link 3 - Italiano

sabato 12 gennaio 2008

NewsVista su "Windows Vista Magazine Ufficiale"

Ieri è stata una giornata davvero speciale: infatti ---Manuel---, moderatore di NewsVista Forum, mi ha segnalato che sul periodico mensile "Windows Vista Magazine Ufficiale" è stato citato NewsVista. Così sono corso subito dal giornalaio per acquistare una copia della rivista, che, come è noto, è il magazine ufficiale di Vista. A pagina 51 del numero n.11, gennaio 2008, in un articolo redazionale che passa in rassegna i gadget disponibili in italiano per le nostre Sidebar, segnala proprio il NewsVista Gadget. Il NewsVista Gadget è opportunamente segnalato tra i "più tecnologici".
Vi lascio immaginare la mia soddisfazione; l' emozione che è stata profonda.

Riporto di seguito il testo del box.
"NEWSVISTA - Se volete essere aggiornati su tutte le ultime novità dedicate a Vista, con questo Gadget dall' aspetto grafico molto elegante potrete avere sempre a portata di clic le notizie fresche provenienti dal blog NewsVista, uno dei più interessanti disponibili nella nostra lingua, con svariati aggiornamenti quotidiani, novità, trucchi e recensioni."
Ringrazio dunque la redazione di "Windows Vista Magazine ufficiale" per l' attenzione che ha riservato al mio blog. Ci sprona a fare sempre meglio il nostro lavoro di diffusione della cultura informatica. Grazie a tutti!!!

domenica 30 dicembre 2007

100'000 visite su NewsVista!

Finalmente NewsVista ha raggiunto il traguardo delle prime 100'000 visite. Aperto il 5 giugno 2007 ha sempre visto crescere il numero delle sue visite che hanno raggiunto anche picchi di 1400 per giorno. Ovviamente non posso far altro che ringraziare tutti i miei lettori ed invitarvi a continuare a seguire questo Blog per aiutarlo a crescere ancora di più.

lunedì 24 dicembre 2007

Ritorneresti a XP? No!

Alla domanda <Ritorneresti a XP?> il 76% dei votanti, ben 273, hanno risposto che preferiscono rimanere con il nuovo Windows Vista, mentre solo il 23%, pari a 86 votanti, ritornerebbe ad installare il vecchio XP.
Personalmente ritengo che chi critica Windows Vista, lo fa o "per sentito dire" o perché non lo sa utilizzare e non lo conosce a fondo. Quindi seguite NewsVista ed imparerete ad apprezzare questo nuovo OS di casa Microsoft.

mercoledì 5 dicembre 2007

Windows Vista ancora nei guai e gli aggiornamenti non lo salvano

ROMA - Non bastavano l'accoglienza tiepida dei clienti e l'ostruzionismo dei produttori di computer, che si ostinano a installare vecchi sistemi operativi sui nuovi pc. Ora la stessa Microsoft sembra mettere i bastoni tra le ruote di Vista, la nuova edizione di Windows lanciata in pompa magna un anno fa.

I laboratori di Redmond stanno sviluppando la prima Service Pack di Vista, un robusto aggiornamento pensato per rimediare a uno dei principali difetti del sistema operativo: la velocità. Ma i primi test sul prodotto, condotti da riviste specializzate e collaudatori indipendenti, mostrano modesti miglioramenti nelle prestazioni, nell'ordine del 2 per cento. Ma non è tutto: ben altri risultati si ottengono su un aggiornamento simile studiato, piuttosto in sordina, per Windows XP, il vecchio sistema operativo destinato a sparire in favore di Vista e che invece non ne vuole sapere di andare in pensione. Insomma, una volta installati gli aggiornamenti (che dovrebbero essere rilasciati nel corso del 2008), il vecchio XP rischia di diventare un sistema operativo, non solo più affidabile, ma anche più veloce del nuovo e scintillante Vista.

I dati sono abbastanza impietosi: un'azienda americana, la Devil Mountain Software, ha somministrato a Windows Vista SP1 e a Windows XP SP3 lo stesso benchmarck, un pacchetto di test studiati per verificare le prestazioni di un computer. E' il caso di sottolineare che le prove sono state condotte su un portatile di ultima generazione con architettura dual core, teoricamente l'ambiente ideale per Vista. Ebbene, il sistema operativo più recente ha completato la prova in 80 secondi, contro i 35 del suo predecessore.

Da Microsoft si affrettano a precisare che quelle sottoposte a test sono versioni "beta" delle Service Pack, ovvero prodotti ancora in fase di sviluppo le cui caratteristiche non necessariamente corrisponderanno a quelle della versione definitiva. "Quando i laboratori danno evidenza al mercato di test effettuati su
software che non sono ancora stati completati, offrono un disservizio ai nostri clienti, non fornendo loro una visione chiara e completa di quella che sarà l'esperienza di utilizzo con il prodotto finale", afferma Fabrizio Albergati, Direttore Divisione Windows Client Microsoft Italia. Nondimeno, a Redmond devono cominciare a fare seriamente i conti con il fatto che l'entusiasmo nei confronti di Vista non è stato quello atteso. Secondo una recente ricerca, soltanto il 13 per cento delle imprese è passato al nuovo sistema operativo a un anno dal suo lancio: "Evidentemente, il mondo non era ancora pronto", ha dovuto ammettere in una recente conferenza Mike Sievert, vicepresidente di Microsoft.

E proprio da questa considerazione potrebbe giungere un'ultima pesante tegola per Bill Gates e soci: ad alcuni mesi dal lancio, Microsoft iniziò a far applicare su alcuni nuovi modelli di computer l'etichetta "Vista capable", per indicare che il pc in questione aveva le carte in regola per usare il nuovo sistema operativo. Alcuni clienti che, in forza di quell'indicazione, passarono da XP a Vista, si lamentano di aver scoperto solo a cose fatte che il loro computer supportava solo la versione base di Vista, quella priva delle caratteristiche più interessanti. Gli avvocati degli utenti infuriati ora chiedono che la causa conquisti lo status di class action. Se questa richiesta venisse accettata, incorporando in un unico procedimento tutte le eventuali richieste di risarcimento provenienti da cittadini americani, per Microsoft potrebbe aprirsi un nuovo incubo giudiziario dopo quello appena concluso con la Commissione europea.

Ma li pagano i giornalisti che scrivono questi articoli? Mah! Come potete immaginare non sono affatto d' accordo con il signor Alessio Balbi. Ho riportato l' articolo giusto per dovere di cronaca.

Fonte | La Repubblica

Ecco la "mamma" della Sidebar

Durante lo sviluppo del Longohorn, foruno sviluppate varie soluzioni, prima di giungere alla creazione della Sidebar di Vista; ve ne propongo una davvero bella, che, almeno esteticamente, preferirei alla Sidebar: si tratta di una TaskBar modificata, arricchita di funzionalità e prototipi di gadget.

Fonte | istartsomething
Visualizza | Fonte tradotta

sabato 24 novembre 2007

Novità!

Oggi NewsVista è stato accresciuto con l' inserimento di un nuovo modulo nella sidebar: Avvisi. Questo piccolo modulo, sempre aggiornato, racchiude tutte le News e gli avvisi temporanei, come concorsi, novità riguardanti il Forum ed ogni genere di argomento.

sabato 10 novembre 2007

Vista dopo un anno

Esattamente un anno fa Microsoft rilasciò, agli sviluppatori, la Beta di Windows Vista. Ecco un articolo pubblicato su KezNews che fa un pò il resoconto dello sviluppo di questo nuovo OS.

Visita | KezNews: Vista dopo un anno

venerdì 26 ottobre 2007

Turismo e mondi virtuali

Per coloro che frequentano o vivono nei mondi virtuali, ecco una riflessione su questo importante spazio della rete. Si tratta dell' introduzione scritta da Annunziata Berrino allo straordinario volume illustrato di Mario Gerosa ed Aurélien Pfeffer, dal titolo "Mondi Virtuali. Benvenuti nel futuro dell' umanità", edito da Castelvecchi lo scorso 2006. Buona lettura! - Sono graditi molti commenti -

“Il turismo nei mondi virtuali è praticato da chi vuole fuggire dalla realtà o semplicemente per divertirsi, usando internet, questo mezzo che ci è ormai così straordinariamente familiare”.
Sono in genere queste le prime risposte che diamo o che ci vengono in mente quando ci chiediamo chi sono i visitatori dei mondi virtuali. Sono risposte banali se vogliamo. Sono risposte che ci consentono di dare il via a una discussione disimpegnata in una serata con gli amici.
Nel linguaggio comune i mondi virtuali appaiono infatti altra cosa rispetto al mondo reale, e da questo
separati. Essendo collocati in internet, spesso facciamo confusione, e attribuiamo loro l’infinitezza e l’atemporalità della rete, concependoli così privi di serie cronologiche e di ordini geografici. D’altronde in internet l’eccesso di spazio finisce per annullare la dimensione spaziale, e l’eccesso di tempo è tale da annullare il prima e il poi, schiacciando gli eventi sulla simultaneità.
Eppure va fatto uno sforzo per separare i mondi
virtuali, e la loro specifica fisionomia, dal sistema globale della rete, che è lo strumento che li rende possibili.
E questa è forse la prima riflessione da fare: nonostante debbano la loro ontologia a internet, i mondi virtuali hanno confini ben delineati, hanno ingressi e accessi, hanno spazi esplorabili e tempi convenzionali.
Se li concepiamo co
sì, i mondi virtuali hanno dunque una dimensione storica. Essa è data loro proprio dal fatto di essere opere dell’uomo, generate come sono dalla creatività, governate da regole, soggette a tutti gli accidenti che sono propri del mondo reale, accompagnate dal successo o dall’insuccesso, sanciti dal minore o maggiore utilizzo che ne fanno i frequentatori.
Basti pensare a come e a quanto i mondi virtuali soggiacciano alla moda, e come essi stessi siano creatori di moda.
Potremmo dire allora che i mondi virtuali appaiono quasi come il frutto della necessità di ritagliare all’interno della rete dei punti di riferimento, di strutturare dei sistemi spazio-temporali definiti, sul modello del mondo reale, ma aventi ovviamente fisionomia virtuale. Il sistema internet, contenendo dentro di sé mondi virtuali, consente agli utenti di estendere i propri movimenti verso una sorta di vacuum, che tuttavia, come abbiamo visto, vuoto non è mai, essendo anzi allestito, abitato e frequentato.
Potremmo accostarli, per somiglianza di funzione, ai parchi tematici del mondo reale?
Potremmo dire che come il mondo reale ha i suoi parchi tematici, così il sistema internet possiede i suoi mondi virtuali?
E inoltre, con cosa metterli in rapporto: con il sistema internet che li rende possibili, o col mondo reale, al quale il linguaggio comune li oppone, definendoli virtuali?
Certamente il rapporto dei mondi virtuali con i parchi tematici è la questione più facile da esplorare: a somiglianza dei parchi, l’esistenza dei mondi virtuali appare motivata dalla necessità di avere una realtà altra, opposta, ludica, allucinata, speculare alla realtà quotidiana, nella quale i segni della temporalità e della spazialità – che comunque, come si è detto, nei mondi virtuali sono presenti – sono ridotti al minimo, al fine di fornire al frequentatore un più efficace effetto di straniamento.
Per questi aspetti ci viene di accostare i mondi virtuali non solo ai parchi tematici, ma anche a certi siti turistici, nei quali i riferimenti alle culture, i segni della loro collocazione geografica e del tempo corrente sono sistematicamente espunti.
Con tali e tante somiglianze, la definizione dei mondi virtuali risulta poco significativa e spesso inappropriata quando viene
elaborata sul binomio reale-virtuale, mentre risulta più complessa e pregnante se elaborata sul binomio realtà-quotidianità.
Così come accade nella pratica turistica, visitare i mondi virtuali rimanda all’idea del movimento, dell’allontanamento dalla realtà abituale, dell’assunzione di altra identità culturale e/o di genere, al ribaltamento di logiche e modelli temporali, culturali, sociali, fino all’alterazione dei valori economici.
In entrambi i casi –
nel turismo e nella frequentazione dei mondi virtuali – la realtà resta alle spalle, o, se si vuole, si evade dalla quotidianità. E in ogni caso il viaggiatore soggiace al grande, fondamentale tranello del turismo contemporaneo: evadere dalla prigione della quotidianità, promettendo tuttavia di rientrarvi.
Sarebbe comunque errato interpretare le due pratiche solo in termini di fuga dalla realtà e dalla quotidianità. Il bisogno di evasione non giustifica da solo l’esistenza dei mondi virtuali, così come da solo non giustifica il turismo.
Entrambe le pratiche danno piuttosto all’individuo occasioni altre di costruire la propria identità, di esibirla o di esprimerla, al di fuori degli ambienti naturale e sociale nei quali è collocato nel mondo reale. Questo contribuisce a spiegare anche l’alta frequentazione dei mondi virtuali da parte dei giovani.
La straordinaria ricchezza di offerta di situazioni e di esperienze, che nella realtà materica e sensoriale non sono possibili, o semplicemente che i rapporti sociali o le culture di appartenenza non consentono o non tollerano, fa sì che nel frequentare questi mondi ci si accontenti di una realtà che in quanto virtuale non riesce nemmeno a soddisfare tutti i sensi. Ma che certamente offre altre esperienze alle quali evidentemente è difficile rinunciare.
In tutta questa riflessione c’è di sorprendente che la realtà sensoriale e materica abbia una quota di invisibile, una sorta di iper-realtà, così come un testo scritto può rimandare a un ipertesto, che compare con un semplice
clic.
Di fatto una quota parte delle singole identità si muove, si costruisce, matura e agisce in un mondo che non è quello immediatamente visibile. Questo assunto è di una tale evidenza da sembrare una banalità.
D’altra parte, se pure ipotizzassimo l’assenza totale dei sentimenti, pure non sarebbe pensabile un uomo capace di limitarsi alla nuda e rigorosa percezione sensoriale del mondo esterno. Ciascuno di noi interpreta la realtà sensoriale combinandola al proprio immaginario, la cui vastità è propozionale alla nostra disposizione e alla nostra capacità di ritenere, di tenere da conto, e di estendere le nostre percezioni fisiche in un mondo altro, immaginario, infinitamente più ampio di quello reale e capace di contenere l’elaborazione infinita di tutte le nostre esperienze.
Com’è vero che non è concepibile l’assenza di fantasia nella natura umana, così non è possibile accostare i mondi virtuali, per quanto vasti, alla visione fantastica.
Cosa turba allora: la qualità di questo mondo altro? O piuttosto la consapevolezza di vivere in un mondo non interamente immediatamente evidente?
Anche in questo, le similitudini con la pratica turistica appaiono utili: il nostro amico imprenditore che viaggia per il mondo può sia essere un attore importante nel riequilibrio delle ricchezze del mondo, sia essere un esploratore attento e sensibile, sia essere un gaudente di paradisi tropicali, sia essere un consumatore di turismo sessuale.
Cosa sono dunque i mondi virtuali: fattori di ansia o piuttosto una straordinaria opportunità
? Il mondo virtuale alimenta l’immaginario più di quello reale? Ospita forse meglio l’elaborazione dell’esperienza sensoriale? O piuttosto funziona da inibitore dell’immaginario?
Ritengo che anche questo disagio sia solo apparente, generato com’è dalla stessa comunicazione virtuale. Da quando disponiamo di internet, noi, che per conoscere altre realtà potevamo solo viaggiare e raggiungerle, oggi crediamo di avere a portata di mano il mondo intero, ma contemporaneamente quello stesso mondo che ci viene dato sostanzialmente in immagine, non è visibile ed evidente nella nostra quotidianità. In altre parole non è certamente un paesaggio al tramonto, né una partita di calcio allo stadio. Provate a camminare tra le scrivanie di un ufficio, o tra i tavolini di un internet cafè e avrete la sensazione che dietro quel video acceso resti e si apra un mondo immenso, che in quel momento è privato dominio dell’utente di turno. E che una rigida convenzione non vi consente di esplorare.
Potremmo concludere che più internet permette una visibilità chiara e analitica del tutto (che ci legittima come mai prima d’ora ad usare la categoria di “tutto-eccesso”), più ci appare intollerabile pensare a un mondo reale dotato di un immenso ipermondo attivabile con un semplice clic.
Si può dunque dire tutto e nulla su reale, virtuale e immaginario, divertendosi anche a combinare il tutto con parchi tematici e turismo e restando così a livello di mera speculazione.
Il rapporto tra mondo virtuale e turismo va esplorato piuttosto all’interno del rapporto tra turismo e comunicazione, perché è sulla comunicazione che internet sta operando trasformazioni di ordine strutturale. Sappiamo che turismo e comunicazione sono due termini che non è nemmeno corretto ricondurre a un rapporto, perché in sostanza il turismo è comunicazione. Decostruire i termini di tale rapporto è solo funzionale all’analisi. Turismo è comunicazione culturale, turismo è mezzi di comunicazione-trasporto, turismo è mezzi di comunicazione-informazione.
Nella dimensione storica la società contemporanea ha elaborato un mutamento lineare, progressivo, a forte accelerazione, di tutte le forme di comunicazione e dunque del turismo.
Treni, navi, automobili, aerei sempre più veloci, ma anche scambi culturali smpre più codificati e strutturati, mezzi di comunicazione informativa e informatica sempre più potenti e vasti. Internet non rappresenta un ulteriore anello di una catena evolutiva, ma una maglia che aggancia con un sistema diverso.
Non sono dunque i mondi virtuali attivati in rete ad agire sulla fisionomia del turismo, ma gli effetti straordinari di questo nuovo sistema di comunicazione rappresentato dalla rete. Come ha ben detto Umberto Galimberti “La rivoluzione ha del copernicano, perchè il mondo non è più ciò che sta, ma a stare (seduto) è l’uomo, e il mondo gli gira attorno capovolgendo i termini con cui, dal giorno in cui è comparso sulla terra, l’uomo ha fatto esperienza” (U. Galimberti, Comunicazione. Noi, gli eremiti di massa”, «La Repubblica», 18 agosto 2005.
È intanto su questi eccezionali fraintendimenti che
quotidianamente crediamo ancora di elaborare nuove interpretazioni.

Annunziata Berrino





Windows Live Gallery Beta

Oggi, come di consuetudine, mi sono recato nella Windows Live Gallery per osservare lo stato dei miei Gadget ed ho avuto una sorpresa che mi ha lasciato molto perplesso: accanto alla descrizione dei Gadget comapre la scritta "Prezzo". Cosa vuol dire? Che fra un po' i Gadget diventaranno a pagamento? Che M$ incasserà una royalty? Staremo a vedere...

mercoledì 17 ottobre 2007

Perché proprio Vista?

Vi siete mai chiesti perché proprio Vista? Dove nasce questo nome? La parola Vista ha la sua origine nel verbo latino vĭdēre; nel latino volgare il participio passato visus è stato sostituito con visitus. Di qui visto-vista.
In italiano la parola vista è un sostantivo, che significa "capacità di vedere".

La radice latina del verbo
vĭdēre è passata non solo nelle lingue romanze, ma anche nella lingua inglese, nella quale la parola Vista è un sostantivo col significato di "prospettiva, visione".
Dunque Vista si riferisce
a un nuovo modo di visualizzare tutti i contenuti multimediali del PC. Non a caso il nuovo aspetto grafico ha totalmente rivoluzionato l' interfaccia utente.

sabato 13 ottobre 2007

10 miti da sfatare su Vista e Office 2007

Costa più Windows Vista o Windows XP? La nuova interfaccia utente di Office System 2007 è più facile o più difficile da usare? Se hai dubbi sui nuovi prodotti Microsoft, o se ne hai sentito parlare senza aver avuto la possibilità di approfondire, puoi scoprire i 10 falsi miti su Windows Vista e Office System 2007.
E se ancora non hai trovato una risposta alle tue domande, approfondisci sui siti di Windows Vista e Office System 2007 e preparati anche tu a dire... "WOW".

Questo è quanto sta scritto sul sito M$: siete curiosi? Bene, allora visitate questa pagina: 10 miti da sfatare su Vista e Office.

lunedì 8 ottobre 2007

Gli articoli più letti di luglio

Tema per la Sidebar: "Fulmine"
Come collegare un cavo USB al PC
Catturare l' immagine dello schermo
Diventare propretari di un File di sistema per pot...
Tradurre Photoshop CS3 in Italiano
Eliminare il rallentamento di Vista con Media Play...

giovedì 4 ottobre 2007

Gli articoli più letti di giugno

Velocizzare il processo di Copia in Vista
Installare una Rete Wireless con Modem Alice sul p...
Moddare Windows Media Player
Attivare le trasparenze con le finestre a tutto sc...
Creare una Cartella Invisibile
Velocizzare Windows Vista
Attivare l' Account Administrator
Windows Vista Crack PARADOX
Windows Vista Timer Stop Crack

lunedì 3 settembre 2007

Windows Seven

Vi segnalo questo interessante articolo che spiega alcune caratteristiche del futuro OS di Microsoft.

Windows 7

domenica 2 settembre 2007

Home Premium: la versione più acquistata

Qualche settimana fa pubblicai un sondaggio per valutare la versione di Vista più installata sui PC dei miei lettori. Il sondaggio ha avuto grande successo, con ben 136 votanti. Da questa votazione è emerso che il 52% degli utenti possiede Vista Home Premium, seguiti da quelli che utillizzano la Ultimate, che sono ben il 33%; la Buisness, invece, è installata sull' 8% dei PC, seguita dalla Home Basic che è presente solo sul 5% delle piattaforme.
Infine nessun utente ha dichiarato di possedere la versione Enterprise.
Lascio a voi le conclusioni.

domenica 19 agosto 2007

Microsoft Surface